Perugia, 17 marzo 2026 – Superare la frammentazione dei percorsi cartacei, garantire appropriatezza prescrittiva e dotare l’Azienda sanitaria di uno strumento capace di monitorare in tempo reale bisogni, consumi e qualità delle cure nutrizionali, sia per i pazienti domiciliari sia per gli ospiti delle strutture residenziali, includendo anche le prescrizioni ospedaliere in dimissione. In questo consiste il “Progetto di Prescrizione Nutrizionale Informatizzata per la gestione della nutrizione clinica e artificiale”, sviluppato su iniziativa del servizio Farmaceutico aziendale dell’Usl Umbria 1 e realizzato grazie al lavoro multidisciplinare del team nutrizionale aziendale.
“Si tratta di uno strumento – spiega Andrea Caprodossi, direttore del servizio Farmaceutico dell’Usl Umbria 1, che ha promosso e guidato l’iniziativa – che punta a migliorare accesso, qualità ed equità delle cure, riducendo al tempo stesso sprechi e disomogeneità grazie al passaggio al digitale che ha consentito l’informatizzazione completa del processo prescrittivo. Oggi il medico nutrizionista, sia territoriale sia ospedaliero, inserisce il piano nutrizionale in piattaforma; il sistema lo collega immediatamente al paziente, lo trasmette al Medico di medicina generale e, se previsto, al caregiver, rendendo i dati disponibili al farmacista e agli infermieri del territorio. Contestualmente, le informazioni vengono integrate nel Fascicolo Sanitario Elettronico, garantendo tracciabilità, sicurezza e continuità assistenziale. Il risultato è una governance multidisciplinare strutturata, in cui appropriatezza clinica e sostenibilità gestionale procedono insieme. La piattaforma consente di ridurre duplicazioni, minimizzare il rischio di errore terapeutico, contenere sprechi e disporre di un dato chiaro e utilizzabile ai fini della programmazione. Un sentito ringraziamento va a Caterina Benedetta Balucani, dirigente farmacista, e a Silvia Arnone, dirigente medico nutrizionista, per l’impegno e la visione dimostrati”.
Ad oggi il sistema è quasi a pieno regime: sei medici nutrizionisti prescrittori abilitati, tredici dietisti, oltre centoventicinque infermieri, un farmacista ospedaliero coinvolto e più di 1.450 piani nutrizionali già validati. Numeri che testimoniano non solo l’adozione dello strumento, ma la sua piena integrazione nella pratica quotidiana.
Il progetto è destinato ad ampliarsi a livello regionale, con la costituzione di un gruppo di lavoro dei team Nutrizionali aziendali delle diverse aziende umbre. Una prospettiva che rafforza uniformità, equità di accesso e qualità delle cure nutrizionali su tutto il territorio, introducendo azioni condivise di appropriatezza e criteri prescrittivi omogenei.
“Questo progetto – conclude Emanuele Ciotti, direttore generale dell’Usl Umbria 1 – dimostra che la digitalizzazione, quando è guidata da competenze cliniche e organizzative integrate, non è soltanto innovazione tecnologica: è un cambio di paradigma che rafforza la fiducia dei cittadini nel Servizio Sanitario Nazionale e rende il sistema più solido, trasparente e sostenibile”.
La Società Italiana di Nutrizione Artificiale e Metabolismo ha accolto con grande interesse questa esperienza, riconoscendone il valore strategico e la coerenza con una visione nazionale orientata a digitalizzazione, appropriatezza e sostenibilità. Il passaggio dal cartaceo a una piattaforma integrata rappresenta un modello concreto di innovazione organizzativa centrata sul paziente e potenzialmente replicabile in altri contesti regionali, anche attraverso momenti di confronto nazionale dedicati alle reti nutrizionali.

