Uova contaminate, in Umbria “nessun rischio per la salute dei cittadini, controlli serrati su tutto il territorio”


Uova contaminate, in Umbria “nessun rischio per la salute dei cittadini, controlli serrati su tutto il territorio”.

La rassicurazione è già arrivata il 1 settembre dall’assessore regionale Luca Barberini e ribadita anche dal Dr Massimo Chiovoloni, direttore del Servizio di  Igiene degli allevamenti e delle  produzioni zootecniche, e dal Dr Enrico Monsignori, direttore del Servizio di  Igiene degli alimenti di origine animale, della USL Umbria 1 che spiegano:

“In seguito alla comunicazione diramata dalla Commissione Europea dell’utilizzo di antiparassitari non autorizzati nella disinfestazione degli allevamenti di galline ovaiole contro gli acari rossi (Demanyssus gallinae), la Regione dell’Umbria, in accordo con i Servizi Veterinari I.A.P.Z. e I.A.O.A., proprio per assicurare la salubrità delle produzioni locali, ha previsto il controllo di tutti gli allevamenti di galline ovaiole e di tutti i centri di imballaggio uova, anche se le indicazioni del Ministero della Salute prevedevano ispezioni a campione”.

“Nell’ambito della programmazione sono stati effettuati campionamenti di uova e di mangime negli allevamenti e nei centri presenti nel territorio rilevando ad oggi, solo due allevamenti non conformi, e comunque con valori analitici che sono molto al di sotto del limite di tossicità previsto per l’uomo. Contestualmente sono state effettuate le operazioni di ritiro dal mercato di tutte le uova non conformi, che sono state inviate alla distruzione“.

Perugia, 06-09-2017

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Ultimo aggiornamento
01/08/2022
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