Perugia, 16 luglio 2026 – Un accordo di collaborazione per la realizzazione di interventi di promozione della salute a favore della comunità generale, con particolare attenzione a gruppi di popolazione in particolare condizioni di svantaggio sociale. È quanto è stato siglato mercoledì 15 luglio, presso la sede dell’Usl Umbria 1 di via Guerra a Perugia, tra il direttore generale Emanuele Ciotti e don Marco Briziarelli, direttore della Caritas Diocesana di Perugia – Città della Pieve e presidente del suo ente operativo di Fondazione di Carità San Lorenzo Ets. Presenti alla firma anche Ottavio Alessandro Nicastro, direttore sanitario dell’Usl Umbria 1, che ha seguito l’iter dell’accordo e i professionisti dell’Azienda Manuel Monti, direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza, Brigitta Favi, responsabile uos Randagismo e igiene urbana, Patrizia Cecchetti, dirigente del Servizio Sociale, Micaela Chiodini, responsabile uoc direzione attività amministrative territoriali, e Michela Cardamone, direttrice del Distretto del Perugino, che collaborano nell’ambito delle attività previste dal documento.
“Questo accordo – ha dichiarato Emanuele Ciotti – rappresenta molto più di una collaborazione: è un impegno concreto verso le persone che hanno più bisogno di sentirsi viste, ascoltate e accompagnate. Con la Fondazione di Carità San Lorenzo condividiamo la volontà di portare salute, dignità e nuove opportunità dentro le comunità e nei luoghi dove la fragilità è più evidente”.
“Progetti come Semi di carità, Dogs o la Rete d’Argento per l’invecchiamento attivo – ha sottolineato anche Ottavio Alessandro Nicastro – dimostrano che la promozione della salute può diventare relazione, crescita e speranza. Mettere a disposizione le nostre competenze significa credere che ogni persona, anche nelle situazioni più difficili, possa ritrovare forza e futuro. È questo il senso profondo del nostro lavoro”.
“In questo cammino condiviso – ha affermato don Marco Briziarelli – sentiamo forte l’invito della recente enciclica Magnifica Humanitas, che ci ricorda come la cura dell’altro sia la misura più alta della nostra umanità. Il racconto di Neemia mostra come la città rinasca non grazie all’iniziativa di una singola persona, ma attraverso la responsabilità condivisa di tutto il popolo. La collaborazione con l’Usl Umbria 1 rafforza il nostro impegno quotidiano nel farci prossimi alle persone più vulnerabili del territorio. Questo accordo ci consentirà di offrire percorsi di cura più completi, capaci di unire competenza professionale e attenzione umana. Questa sinergia valorizza la rete sociale e sanitaria, rendendola più vicina ai bisogni reali delle famiglie. La Caritas e la Fondazione di Carità San Lorenzo, suo ente operativo, confermano la volontà di promuovere comunità solidali, dove nessuno venga lasciato indietro. Con l’Azienda sanitaria condividiamo una visione: mettere al centro la dignità delle persone”.
L’accordo siglato da Usl Umbria 1 e Caritas diocesana Perugia – Città della Pieve, attraverso il suo ente operativo Fondazione di Carità San Lorenzo, punterà a sviluppare interventi congiunti con l’obiettivo di “garantire la promozione della salute all’interno della comunità generale e di quella in particolare situazione di disagio”, valorizzando competenze, strutture e progettualità che saranno attive sul territorio.
Il documento sosterrà principalmente due iniziative centrali. Il progetto “Semi di carità”, approvato da Caritas Italiana e finanziato con fondi Cei 8xmille, prevederà interventi assistiti con gli animali destinati a persone vulnerabili, che saranno realizzati presso la City Farm – Laboratorio di Ecologia Integrale presso il Villaggio della Carità “Sorella Provvidenza”. A questo si affiancherà “Dogs: dalle opportunità generare speranze”, finanziato dalla Regione Umbria, che coinvolgerà la Casa Circondariale di Perugia Capanne ed offrirà alle persone detenute percorsi di benessere, formazione artigianale e orientamento lavorativo. Come riportato nel documento, le attività comprenderanno “programmi di interventi assistiti con gli animali; percorsi di formazione e diffusione di competenze artigianali e professionali; supporto all’orientamento lavorativo”. In entrambi i progetti l’Usl Umbria 1 sarà soggetto attuatore mentre la Fondazione sarà, rispettivamente, ente attuatore ed operativo.
La collaborazione tra Usl Umbria 1 e Caritas si concentrerà anche su altre attività come la Rete d’Argento, che favorisce l’invecchiamento attivo attraverso attività di prevenzione, socialità e benessere. Nei servizi Caritas – dalla Mensa Don Gualtiero agli Empori della Solidarietà e alle case di accoglienza – la Usl Umbria 1 realizzerà giornate di screening, monitoraggio e informazione sanitaria rivolte a persone in difficoltà, trasformando questi luoghi in presìdi di prevenzione e cura.
Un altro ambito fondamentale sarà la sicurezza: l’Azienda metterà a disposizione personale sanitario per la formazione Blsd (che fornisce le basi per la rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione precoce) degli operatori della Fondazione di Carità San Lorenzo, accompagnando anche l’installazione dei Dae (defibrillatori semiautomatici) nelle strutture, a beneficio dell’intera comunità. A queste attività si potrebbe aggiungere anche il progetto Aria (Argento in rete per l’invecchiamento attivo), candidato al bando di Fondazione Perugia, che punta a rafforzare ulteriormente la rete dedicata agli anziani e le attività di prevenzione territoriale.
Per realizzare queste azioni, l’Usl Umbria 1 metterà a disposizione personale qualificato, attrezzature e competenze tecniche, operando nelle sedi individuate in base alle specificità dei progetti. La collaborazione tra l’Azienda sanitaria e la Fondazione sarà garantita da una cabina di regia, composta dai referenti della promozione della salute, delle attività progettuali e dell’area sociale della Fondazione, che sarà incaricata di aggiornare regolarmente le direzioni delle parti coinvolte.
L’accordo avrà una durata quinquennale, con una proroga fino a dodici mesi dopo la conclusione dei progetti per consentire la chiusura delle attività di valutazione. Non saranno previsti trasferimenti economici tra le parti, fatta eccezione per i costi delle prestazioni che saranno garantite dall’Azienda sanitaria. I responsabili del procedimento saranno il direttore sanitario Ottavio Alessandro Nicastro per l’Usl Umbria 1 e don Marco Briziarelli, legale rappresentante della Fondazione di Carità San Lorenzo e direttore Caritas Perugia – Città della Pieve.

