“Medicina Interna 2026” a Pantalla: si rafforza la partnership tra la Medicina interna dell’ospedale Media Valle del Tevere, la medicina territoriale e l’Azienda ospedaliera di Perugia

Todi, 4 giugno 2026 – “Medicina Interna 2026”: è questo il titolo del congresso, che si è tenuto venerdì 29 maggio presso la sala Coletta dell’ospedale Media Valle del Tevere di Pantalla di Todi. La giornata – che ha registrato la partecipazione di più di 120 medici (specialisti ospedalieri e medici di famiglia) – è stata organizzata dal direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna di Pantalla, Ugo Paliani, e ha visto l’intervento di molti professionisti dell’Azienda ospedaliera di Perugia e di Terni, degli ospedali di Branca, Città di Castello, Assisi, Castiglione del Lago, Umbertide e Foligno e medici della medicina generale (Mmg) della Media Valle del Tevere, del Perugino e del Ternano.

Il programma, già nella sua strutturazione, si connotava per la ricchezza di contenuti, su ambiti clinico/organizzativi sia attuali che prospettici nonché per l’approccio inclusivo e sinergico con tutti i protagonisti del percorso assistenziale sanitario umbro. Oltre al rafforzamento delle reti di collaborazione già in essere tra l’Azienda ospedaliera di Perugia e l’ospedale Media Valle del Tevere – con particolare riferimento alla Struttura complessa Medicina Interna – e la medicina territoriale, obiettivo del Convegno era la condivisione, tra tutti i medici presenti, delle attuali evidenze scientifiche riguardanti le patologie più rappresentate.

Ad aprire i lavori sono stati il direttore sanitario dell’Azienda Usl Umbria 1, Ottavio Alessandro Nicastro, e la direttrice della Medicina Vascolare/Stroke Unit dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Cecilia Becattini, che hanno ringraziato gli organizzatori per l’iniziativa e sottolineato il ruolo centrale dei reparti di Medicina Interna all’interno del sistema ospedaliero. Queste strutture accolgono ogni anno circa il 50% dei ricoveri non chirurgici, prendendosi cura di una quota significativa di pazienti caratterizzati da plurime comorbidità e da condizioni di crescente complessità e fragilità clinica. Nel suo intervento, il direttore sanitario ha evidenziato come tali scenari assistenziali richiedano sempre più un approccio olistico, globale e multidisciplinare, capace di superare la frammentazione specialistica e di garantire una presa in carico integrata della persona. Ha inoltre ribadito l’importanza di assicurare percorsi assistenziali tempestivi e appropriati che favoriscano la continuità delle cure nei nuovi modelli organizzativi territoriali, rafforzando il raccordo tra ospedale e territorio e contribuendo a una risposta sempre più efficace ai bisogni di salute della popolazione.

Due le sessioni previste dal Congresso precedute da 2 letture magistrali una da parte del prof Giancarlo Agnelli (ICS Maugeri – IRCCS, Pavia; CSE AIFA, Ministero della Salute, Roma) ed una da parte della prof Becattini (Università di Perugia), letture presentate dal prof Franco Baldelli (già direttore Malattie Infettive Azienda ospedaliera di Perugia).

Nella prima sessione mattutina si è partiti con una relazione dal titolo “Integrare per curare meglio: come rafforzare la collaborazione tra l’internista ospedaliero ed il medico di Medicina generale” grazie alla quale, rimarcata anche dalla successiva discussione con i moderatori e con la platea ed in attesa della nuova riforma dei Mmg che prevede una parte del loro lavoro dedicata agli Ospedali di Comunità, è stata auspicata una più stretta sinergia tra territorio ed ospedali (proponendo soluzioni pragmatiche) al fine di contribuire ad erogare migliori cure ai pazienti, ridurre le liste di attesa, evitare ricoveri ed accessi ai Pronto Soccorso.

Si sono poi succedute, sino al primo pomeriggio, diverse relazioni riguardanti le patologie più frequentemente presenti nei reparti di Medicina Interna riguardanti il management ottimale della terapia antitrombotica in vicinanza degli interventi chirurgici, la prevenzione sanitaria, la cronicità ed il trattamento delle patologie acute scompensate (ipertensione arteriosa, obesità, ipercolesterolemia, insufficienza cardiaca, BPCO) che ha investito relatori e moderatori di grande prestigio compreso il prof Riccardo Sarzani dell’Università Politecnica delle Marche e IRCCS-INRCA, di Ancona.

La giornata è stata conclusa da interessanti casi clinici presentati dai giovani medici e specializzandi di Cardiologia e di Medicina Interna, seguiti da alcuni commenti finali da parte del presidente umbro della Fadoi, Ettore Marini, e della coordinatrice della Medicina Interna di Pantalla , Antonella Saccu, che ha parlato dell’importante ruolo rivestito, sempre di più oggigiorno, da parte del personale infermieristico e degli operatori socio sanitari.

Ultimo aggiornamento
04/06/2026
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