Umbria all’avanguardia in tema di ipertensione arteriosa, da Assisi uno studio umbro

Perugia, 09 agosto 2016 – L’Hypertension, l’organo ufficiale dell’American Heart Association, la principale associazione cardiologica mondiale, ha pubblicato i risultati di un’importante ricerca che pone l’Umbria all’avanguardia sugli obiettivi e le aspettative della terapia dell’ipertensione arteriosa, una delle più diffuse condizioni patologiche nella popolazione di tutto il mondo che è uno dei più importanti fattori di rischio cardiovascolare, spesso causa di infarto miocardico e ictus cerebrale. Lo studio è stato condotto dal dottor Paolo Verdecchia, direttore di Medicina all’ospedale di Assisi della USL Umbria 1, in collaborazione con i dottori Gianpaolo Reboldi del dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, Fabio Angeli della Cardiologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e Giorgio Gentile del Royal Cornwall Hospital in Gran Bretagna.

 

Sapevamo da molti anni commenta il dottor Verdecchiache la terapia dell’ipertensione arteriosa riduce il rischio di ictus cerebrale, di infarto cardiaco e di altre gravi complicanze cardiovascolari e renali. Tuttavia, medici e pazienti restavano perplessi su punto molto importante: di quanto dobbiamo ridurre la pressione arteriosa? Al raggiungimento di  quali valori di pressione dobbiamo ritenerci soddisfatti e per quali valori dobbiamo invece intensificare la terapia?”…

 Umbria all’avanguardia in tema di ipertensione arteriosa, da Assisi uno studio umbro

Ultimo aggiornamento
16/08/2016
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